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A seguito del #Tottiday, visto il fervore che si respira in questi giorni, c’è da stare attenti all’accostamento di luoghi a colori che, caratterizzando le divise dei calciatori, divengono identitarie per ciascuna squadra, per ciascun tifoso.

uniforms: Lazio and Roma teams

E allora non me ne vogliano i “laziali” che poco vogliono avere a che fare con i rosso(-gialli) romanisti: qui si parla solo di vino e il rosso Cesanese, seppur coprendo una minima percentuale della superficie vitata regionale, è una delle varietà che meglio identifica il Lazio.

Un vitigno produttivo preferito per lunghi tempi guardando ai numeri piuttosto che a potenzialità qualitative, facendo così temere approssimazione o un finale vegetale non esattamente gradevole.

Ma l’aria sta cambiando e l’azienda Raimondo ne è un esempio come ho avuto modo di verificare di recente provando il loro “Nemora” Cesanese di Affile DOC 2015 che proviene da una collina a circa 500 m s.l.m. e terreni sabbiosi ed è lavorato in purezza passando anche per tonneaux di rovere francese.

Un vino snello e fruttato, intenso e vivido nel colore con riflessi violacei, certamente “gastronomico”; adatto per chi non ama i vini pesanti o “morbidoni”: coerente, schietto, pulito, con un naso invitante che richiama mirtillo e marasca oltre che liquirizia, foglie bagnate e noce moscata. Una bella presenza in bocca e anche sulla tavola!

 

I campioni sono stati gentilmente offerti dall’azienda
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