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Provare bianchi da uve nere perfino invecchiati non è comune. Cantina Coppola 1489 a Gallipoli è stata la prima ad investire sul Negroamaro vinificato in bianco nel 2004. Il magnifico spumante ne è solo una conseguenza.

Procediamo con ordine: a causa di un problema con la produzione del bianco da uve Vermentino introdotte dal padre, Giuseppe Coppola, attuale titolare, con il noto e stimato consulente Giuseppe Pizzolante Leuzzi tenta con il Negroamaro, circa 20 anni fa. Non un puro esercizio di stile se osserviamo, oggi, i risultati sull’invecchiamento in bottiglia. In autunno ho provato le annate 2012 e 2015, oltre alla 2022 che rappresenta, tra l’altro, l’anniversario con relativa etichetta celebrativa. L’uva destinata al “Rocci” non viene raccolta a totale maturazione per mantenere il grado alcolico intorno al 12% e, quindi anche l’acidità si presta ad una vinificazione in bianco in equilibrio pur traducendosi in una evidente sobrietà. E sul mercato arriva due anni dopo la vendemmia, scelta che – ancora una volta – consente maggiore integrazione. In termini di disciplinare rientra come Puglia IGT (al momento).

rocci

ROCCI 2022 (annata corrente)

Scarico nel colore, sottile e vegetale al naso con note di caramella e iodio in aggiunta. Rotondo all’attacco ma teso nell’allungo.

Etichetta celebrativa (2004-2024, dal primo imbottigliamento) che richiama graficamente un acino schiacciato e le colonne della nuova struttura con i colori della Puglia.

ROCCI 2015

Naso vivace con note di cedro, mentuccia ed erbe officinali. Appagante ed equilibrato al gusto

ROCCI 2012

Vira verso l’oro, luminoso. Intenso, chiaramente evoluto, con camomilla, e sensazioni medicinali. Più vivo al palato con note di torrefazione e intrigante progressione.

In estrema sintesi, l’evoluzione negli anni ravviva le linearità di questa produzione.

chiara giorleo e giuseppe coppola

Lo spumante nasce come conseguenza, nel 2014, facendo esperienza – appunto – sul Negroamaro in bianco. E anche qui, sono stati i primi a produrre un metodo classico in bianco (più frequenti sono, invece, i rosati). Sono partiti con 24mesi sui lieviti ma poi hanno deciso di conservare 1000 bottiglie ogni anno con l’obiettivo di arrivare a 120 mesi. Avevo già apprezzato questo Metodo Classico Dosaggio Zero di 60 mesi, il 72 mesi è riuscito a superarlo. Una scommessa che intriga più del progetto alla base. Naso sobrio ma stratificato con bouquet che spazia dall’agrume candito alle note delicate di lieviti. Cremoso, profondo, elegante con lungo finale di torrefazione.

cantina coppola 1489

 

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