Ci sono indirizzi che non si incontrano per caso. Bisogna volerli, cercarli, magari anche inseguirli. È il caso della Degusteria Magnatum, che ha lasciato i noti locali storici del Bar Sport per spostarsi di pochi metri, sempre a Longobardi, ma senza perdere la sua identità: un rifugio per chi ama la Calabria delle eccellenze e non si accontenta delle apparenze guadagnando una terrazza dalla vista mozzafiato.
Degusteria Magnatum, come suggerisce il nome, è soprattutto un luogo di degustazione. Non il ristorante classico ma un luogo dall’approccio unico. Il titolare, Francesco Saliceti, ha uno stile tutto suo, riconoscibile tanto nella cucina quanto nella presentazione e nella proposta. I piatti variano poco di volta in volta, e meno male perché ogni ritorno è la conferma di un piacere che non stanca mai. Basti pensare alla frittata, ormai un classico della casa (che poi è unamillefoglie di patate della Sila con origano e “un brivido di peperoncino” (cit. Francesco Saliceti), o alla fresa con pomodoro di Belmonte, olive ammaccate e cipolla di Tropea: semplicità solo apparente, che racchiude tutta la forza del territorio.
Personalmente, è qui che ho incontrato per la prima volta prodotti straordinari, come il tonno Amendola, e da lì è nato un percorso di ricerca che mi ha portato a inseguirli anche fuori da queste mura.
Siamo a pochi Km dalla costa tirrenica calabrese, da Amantea ad esempio, in prov. di Cosenza. È questa integrazione – tra cucina locale e paesaggio inconfondibile – a rendere speciale l’esperienza attraverso una Calabria autentica come ci si aspetta e come dovrebbe essere più spesso.
Per quanto riguarda i vini, nessuna sorpresa se svelo di essermi concentrata sui rosati, ovviamente calabresi, una categoria che sta vivendo un momento di grande riconoscimento internazionale e la regione si sta distinguendo in modo importante: in 6 edizioni, per ben due volte un’etichetta della regione ha vinto la classifica dei 100 Best Italian Rosé. Tra i calici che ho assaggiato, mi hanno colpito in particolare il “Due Stelle” di Sposato Vineyards da Magliocco Dolce e il Cotidie di Spiriti Ebbri un ricco blend di locali come Magliocco canino e insieme a internazionali ed altre uve a bacca nera: due interpretazioni diverse, entrambe capaci di esprimere quella personalità verace ma che non cede alle mode per restare approcciabile che rende unico il vino rosato di questa terra.
In questa fase di crescita della regione sotto il punto di vista enologico, bene annotarsi nomi e posti sicuri per non sbagliare











