Quando Pasquale Torrente mi ha regalato il suo libro dopo il mio ultimo pranzo a Casa Torrente Il convento (leggi qui) ero contenta. Curiosa di scoprire meglio il dietro le quinte di una figura che ammiro anche per il ruolo che ha e avuto per il territorio di Cetara. Da battipagliese (SA) ricordo le tappe e ricordo l’evoluzione della Cuopperia, ero giovannissima e ancora fuori da questo mondo se non per passione personale, insistetti per andarci e ne parlavo a tutti.
Non credevo, però, che il libro mi sarebbe piaciuto tanto da leggerlo tutto in una volta. Sono spesso alla ricerca di novità e questo libro è una raccolta di pensieri ed esperienze sparsi che danno il giusto senso di un percorso a volte in salita, a volte divertente. Un libro senza filtri in cui Pasquale si esprime prendendosi i giusti meriti senza ipocrisie e raccontando il legame con personaggi dell’enogastronomia da Pignataro e Farinetti a chef come Bottura o Cuttaia e oltre.
Un senso comune, una visione completa.







