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Gli spumanti inglesi sono ormai tutt’altro che una curiosità.
Ho avuto occasione di fare un tour di approfondimento in compagnia di stimati colleghi a partire da Tim Unwin – di base in UK e quindi referente primario. Il freddo lo senti tutto, e le affinità dei suoli con la Champagne le percepisci. L’acidità è il filo conduttore e richiede la massima attenzione intorno ai dosaggi – che si rendono cruciali (fino a 6-8/9 per avere il giusto equilibrio) – nonché agli assemblaggi, alle raccolte e a tutto ciò che ruota attorno a questo prodotto straordinario e complesso. Complice il cambiamento climatico (e, conseguentemente, condizioni meno estreme) ma, aggiungerei, anche all’esperienza che i produttori hanno acquisito, gli spumanti inglesi si stanno facendo strada tra le fila dei vini più apprezzati.

UK SPARKLINGS – MAP

Il fenomeno ha radici più profonde di quanto si pensi. La denominazione “PDO – English and Welsh Wine” è stata riconosciuta nel 2011, ma il movimento si è sviluppato già dagli anni ’90, quando alcuni pionieri hanno intuito il potenziale di una terra anche in termini vitivinicoli. La denominazione comprende anche gli spumanti, purché prodotti da uve fresche raccolte e vinificate in Inghilterra ma in etichetta, si preferisce spesso la dicitura più immediata “Product of England”.

Il territorio di elezione è il sud dell’Inghilterra, in particolare le contee del Sussex, Kent, Surrey e Hampshire. Le uve ammesse alla denominazione comprendono Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, su cui si fondano le migliori cuvée (maggiore libertà nel caso dei PGI anche per le uve che includono i resistenti, ad esempio). Il disciplinare prevede un affinamento minimo di 9 mesi sui lieviti, ma le aziende più serie – e sono molte – lavorano ben oltre questo limite, spingendosi fino ai 30, 48, perfino 60 mesi.

Nel 2024, gli spumanti rappresentano circa il 76% del totale vinificato nel Regno Unito, con una netta prevalenza (oltre 90%) di Metodo Classico. Se gli English Sparklings sono cresciuti così tanto negli ultimi anni, è anche grazie al livello qualitativo raggiunto: freschi ma non taglienti, dotati di equilibrio, struttura e finezza, hanno superato la fase iniziale in cui erano accusati di essere solo “citrini” (troppo acidi). Il risultato è una bollicina elegante, spesso agrumata e sapida, con una tensione gustativa che affonda le radici nel suolo più che nel legno.

UK SPARKLINGS – nyetimber

Nytember, Chapel Down, Greyfriars, Leonarslee, Ridgeview, Gusbourne, Tinwood: ciascuna col proprio tocco ha contribuito a costruire un quadro chiaro ai miei occhi. Ma procediamo con ordine.

Nyetimber – pioniera del metodo classico inglese
Fondata nel 1988 nel West Sussex, Nyetimber è considerata la grande madre degli spumanti inglesi. È stata tra le primissime a piantare solo vitigni della Champagne e a credere nella produzione di alta qualità, con metodo classico e lunghi affinamenti. Oggi conta oltre 330 ettari ed è di proprietà olandese, guidata da Eric Heerema, con l’enologa di fama internazionale Cherie Spriggs. Le cuvée di riferimento sono la Classic Cuvée NV, il Blanc de Blancs, la Rosé, la Tillington Single Vineyard e la prestigiosa 1086.

UK SPARKLINGS – ridgeview

SPUMANTI INGLESI – Ridgeview – la solidità della seconda generazione
Ancora tra i pionieri. Fondata nel 1995 nel Sussex, Ridgeview è una delle aziende storiche ed è oggi gestita dalla seconda generazione della famiglia Roberts. È una delle etichette inglesi più premiate a livello internazionale. Il Bloomsbury Brut è l’etichetta più rappresentativa e, per me, la migliore etichetta NV provata in UK ma mi colpisce la qualità media trasversale a tutta la produzione specialmente perché offre tra i migliori Rapporti qualità prezzo (medio). Top il Blanc de Noirs 2015.

UK SPARKLINGS – chapel down

SPUMANTI INGLESI – Chapel Down – riferimento su larga scala
Situata nel Kent, è una delle aziende più grandi e visibili, con una forte presenza nella ristorazione e nella grande distribuzione. Produce anche vini fermi, ma la linea sparkling è il suo fiore all’occhiello. Fondata negli anni ’90, ha un’impostazione moderna e accessibile. Abbiamo discusso di come all’inizio sia stato copiato tutto dalla Champagne per ovvi motivi, finchè non si è acquisita la giusta consapevolezza delle caratteristiche territoriali. Loro, nello specifico, sottolineano la presenza importante du argilla e un clima meno nuvoloso che consente piena maturità delle uve quindi acidità sì, ma anche trama fitta. Lavorano prevalentemente con NV, non fanno Charmat e la base è quella che preferisco, insieme al Blanc de Blancs “Kit’s Coty” 2019.

greyfriars

SPUMANTI INGLESI – Greyfriars – piccola e artigianale
Nel cuore del Surrey, Greyfriars è una realtà a conduzione familiare con circa 16 ettari. Produce esclusivamente Metodo Classico con uno stile sperimentale, attento alle microvinificazioni. La Cuvée NV è la più rappresentativa, ma mi ha convinto anche SB Brut NV da Sauvignon Blanc con prezzo da scorte.

UK SPARKLINGS – leonardslee

SPUMANTI INGLESI – Leonardslee – la cantina nel giardino più bello d’Inghilterra
Uno spettacolo, per bellezza e identità. Nata nel 2017 nei Leonardslee Lakes and Gardens, nel West Sussex, è una delle più giovani del panorama. Piccola produzione (meno di 10 ettari) e un legame fortissimo con l’ospitalità di alto livello: è parte di un resort e gestita dall’enologo sudafricano Johan de Villiers, non a caso proviamo anche il Cape Classique, niente male. Il mio assaggio preferito: il Blanc de Blancs 2020.

UK SPARKLINGS – gousbourne

SPUMANTI INGLESI – Gusbourne – precisione sartoriale
Tra i miei migliori assaggi! Situata tra il Kent e il West Sussex, Gusbourne unisce eleganza e rigore stilistico per un totale di circa 90 Ha. Il fondatore Andrew Weeber punta da subito alla produzione di vini eccellenti. Il progetto nasce nel 2004 ma ha guadagnato rapidamente credibilità. Usano legno francese per le riserve a stanno provando quello inglese. Super il Blanc de Blancs 2013 (late disgorged, silver label), inarrivabile la Prestige Cuvée 2016 prodotta solo nelle annate migliori dal 2014. La fascia di prezzo sale ma non c’è discussione per quanto riescono spesso a distinguersi.

uk sparklings – tinwood

SPUMANTI INGLESI  – Tinwood – ospitalità e bollicine tra le vigne
A due passi da Chichester, nel West Sussex, Tinwood è un’azienda a conduzione familiare con una chiara vocazione all’accoglienza: glamping tra i vigneti, visite guidate e tasting room. Collaborazione attiva con Ridgeview. Le etichette principali sono Brut, Rosé e Blanc de Blancs, tutte in stile fresco e immediato, ho apprezzato particolarmente il Blanc de Blancs 2020 in abbinamento ai piatti tipici.

Qualche altro assaggio interessante in giro mi ha portato a scoprire anche le produzioni inglesi di alcune maison di Champagne, non male quella di Pommery a buon prezzo.

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