1990 – fondazione cantine Olivella dalla collaborazione delle famiglie Giordano e Cozzolino
2012 – inizia la collaborazione con Sebastiano Fortunato, consulente
2021 – riorganizzazione della produzione
Ecco il percorso in crescita di Cantine Olivella, una realtà che oggi si presenta in splendida forma. Con una novità: lo spumante, che completa la gamma a partire dall’ottima Catalanesca. Olivella si distingue, infatti, per un’eccellente produzione di Catalanesca del Monte Somma: l’uva portata dagli spagnoli, dal grappolo ampio e di tardiva maturazione tanto da essere ricordata come l’uva “di Natale”. Dopo un periodo di oblio come uva da tavola è rientrata nel registro delle uve da vino. Sono ancora poche le etichette e, senza dubbio, quelle di Olivella si apprezzano ampiamente con die diverse interpretazioni: il Katà più immediato, il Summa più complesso e suadente, straordinario.
È a base Catalanesca anche l’ultima uscita: lo spumante Hèbon – Metodo Classico Extra Brut; 50% Catalanesca, 25% Caprettone e 25% Piedirosso, tiraggio con mosto, taglio del 30% con riserva perpetua partita nel 2017 con affinamento in anfora, 36 mesi sui lieviti.
L’assaggio è completato dai prodotti del territorio che, come al solito, esaltano il gusto specialmente se valorizzati da giovani appassionati e focalizzati con Francesco Cozzolino, coinvolto in cucina per occasioni come queste, in casa e non solo.
Dietro a tutto questo c’è Ciro Giordano (terza generazione). Dinamico e inarrestabile anche alla guida del relativo Consorzio di tutela dei vini del Vesuvio. Con lui la cantina innova, cresce e dà voce al territorio.
Il Vesuvio non è solo un vulcano. È mito, forza primordiale, simbolo di Napoli nel mondo. Portare in bottiglia questo immaginario significa raccontare energia, identità e radici.









