Qui le note di degustazione, per il pezzo completo, la storia, il prestigio dell’azienda e oltre, rimando al link con il pezzo per estero su Luciano Pignataro Wine Blog: Viña Tondonia Rosé Gran Reserva 2011.
Nel calice il colore è sospeso, ramato, antico, compatto, lucente. Il profilo olfattivo si muove su note stratificate di arancia bruciata, erbe aromatiche secche, ardesia e poi ruggine, paprika tostata, foglie di tabacco bagnate e infine liquirizia e soffi di canfora. Una lunga analisi dei profumi venuti fuori in progressione dinamica ha portato ad apprezzare ancora meglio il carattere vivace del sorso, dove gli agrumi, come il chinotto, insieme ad aromi di frutta secca allungano un assaggio vivo saporito e appagante con trama setosa, impregnato di richiami ossidativi nobili. Quel tocco salino lo ravviva bilanciando una struttura che richiama un grande bianco evoluto pur discostandosi da questo per pungenza e terrosità, soffermandosi su note evolutive penetranti, piccanti più che dolci.







