Tre fratelli, un cognome e un’eredità familiare da custodire: così si è articolata la storia dello Champagne Herbert, trasformandosi in percorsi distinti ma legati dalla stessa radice. Tra questi, spiccano Julien e Olivier Herbert che ho incontrato più volte sia in Italia sia a Reims stesso, due volti che interpretano il patrimonio di famiglia in modi differenti, ma complementari, e che oggi firmano due piccole produzioni tutte da scoprire intorno a Rilly-la-Montagne, nel cuore della Montagne de Reims, un villaggio che da generazioni vive di Champagne. Qui le parcelle Premier Cru disegnano un mosaico che unisce gesso, esposizioni diverse e una tradizione contadina profondamente radicata.
I fratelli Herbert hanno scelto di continuare il percorso familiare, pur tracciando linee diverse: Julien con un approccio più contemporaneo, Olivier con una mano più artigianale. Ancora una volta è interessante osservare come, partendo dalle stesse parcelle Premier Cru, si possa arrivare a risultati diversi.
La forza di piccole maison come la loro sta proprio in questo: offrire al pubblico la possibilità di leggere lo Champagne non come prodotto uniforme, ma come un mosaico di interpretazioni perfettamente complementare alla forza e alla costanza delle grandi inimitabili Maison. Ed è in questa diversità che Julien e Olivier Herbert hanno trovato la propria voce, raccontando lo stesso terroir con due linguaggi diversi, seppur ancora poco noti in Italia.
Julien Herbert si distingue per uno stile più contemporaneo senza dimenticare il terroir. Olivier Herbert incarna invece un approccio più artigianale: diretto, legato al lavoro manuale e al rapporto intimo con la vigna.
Due fratelli, due interpretazioni diverse dello stesso patrimonio, che mostrano quanto lo Champagne sappia essere sfaccettato e vitale e che si fanno strada anche per la capacità di collaborazione e quella voglia di vivere contagiosa.









