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“Ci sono 3 cose in una bottiglia: la storia (vedi le tavole in marmo sul vino a Strongoli KR), il territorio (già in lista sul New York Times) e il produttore, se è antipatico è un male“, cit. Roberto Ceraudo.

CERAUDO – RISTORANTE DATTILO

In occasione del mio ultimo pranzo presso Dattilo, lo stellato di Caterina Ceraudo, ho abbinato i vini di famiglia per scoprire le annate correnti che, per quanto riguarda bianchi e rosati è la 2023. Un’annata siccitosa e che ha quindi portato a una vendemmia anticipata per non rischiare e il vino è risultato meno alcolico ed elegante come non mai tanto da aver portato all’idea di mantenere questa prassi anche in futuro. Confermato il carattere mediterraneo ma in una cornice di finezza indiscutibile.

CERAUDO – LA NUOVA CANTINA

PETELIA. Gran naso, accattivante con fiore arancio, macchia mediterranea, mandorla. Vellutato, non lunghissimo come da progetto d’altronde ma particolarmente gradevole.

GRISARA. Più sottile ma stratificato, con frutto più netto, agrume candito e confetto,  il fiore è in secondo piano, in particolare un gelsomino delicato.  Palato scorrevole, meno caldo rispetto al passato.

IMYR. Naso di vaniglia, soffio affumicato e fava. Coerente, dolce ma teso con ritorno di liquore agli agrumi e pompelmo rosa.

NANA. Fragola selvatica al naso invitante e goloso. Più deciso al palato, perfetto anche d’estate.

DOROBE. Unico il passito, introvabile, a mio avviso top in Italia e comparabile ad alcuni dei migliori fuori confine in questa categoria.

CERAUDO – DOROBE PASSITO

VERMOUTH GIACOBINI. Eccellente la novità: il vermouth di cui condividevo il video su Instagram qualche settimana fa (disponibile in bacheca IG: Instagram)

CERAUDO – VERMOUTH GIACOBINI

 

Ceraudo è un’azienda di famiglia calabrese che non necessità di troppe presentazioni, sul lato jonico della regione produce vini di grande personalità marchiati dallo spirito territoriale che l’ha portata ad essere tra le primissime ad investire nel biologico e non solo in Calabria. Una squadra affiatata in un angolo di paradiso per amanti della natura e dell’enogastronomia di nicchia.

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